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venerdì 1 febbraio 2013

Shampoo naturale: il GHASSOUL

Sul sito Monde vert ho acquistato il GHASSOUL, l'argilla saponifera del Marocco, estratta ai bordi del Medio Atlante, a circa 150/200 km da Fes. Dopo essere stato estratto da miniere sotterranee, il Ghassoul viene depurato dal...le impurità, adagiato su stuoie o altre superfici piane e messo al sole a seccare. Questa argilla minerale è utilizzata in vari rituali dell'hammam e giova alla bellezza del viso, del corpo e dei capelli.
Io l'ho comprato per provarlo soprattutto come shampoo alternativo, poichè sgrassa senza impoverire nè seccare, lasciando i capelli soffici e brillanti.
Come si usa? Un po' come lo shampoo alla farina di ceci che vi ho postato precedentemente: se ne mescolano due cucchiai con dell'acqua e l'impasto così ottenuto si massaggia sui capelli lasciando anche in posa per qualche minuto.

lunedì 28 gennaio 2013

Shampoo fai da te con la farina di ceci 2

Avete provato lo shampoo fai da te con la farina di ceci? Vi sarete accorte che nella ricetta ho dimenticato di indicare che OVVIAMENTE la farina di ceci e il miele vanno mescolati con acqua sufficiente a formare una pappetta più o meno liquida. Scusatemi! Ormai sono arrivata!
 
 
Volevo anche dirvi di non spaventarvi se la prima volta che vi lavate i capelli con la farina di ceci, il risultato non vi sembrerà dei migliori. Dovete RESISTERE e fare più lavaggi con questo metodo, perchè a quanto pare i capelli vivono una sorta di "crisi di passaggio": abituati ai siliconi e alle varie schifezze chimiche che li lisciano e li rendono apparentemente morbidi e setosi, quando si vedono lavati da una farina 100% naturale, reagiscono male, si arrabbiano e fanno i capricci. Ma voi dovete essere ferme e decise e spiegare loro la situazione: "Cari capelli, lo faccio per il vostro bene! Vedrete che tra qualche lavaggio mi ringrazierete e scoprirete quanto è bello non sentirsi soffocati da SLS & co.!".
 
Il lavaggio 100% naturale dei capelli apre anche delle riflessioni sul nostro essere accecati dalla pubblicità, dal marketing, dagli stereotipi. Abbiamo in mente che i capelli debbano essere lucidi, leggeri, profumati e setosi. Ma è davvero così necessario? Che siano puliti e trattabili è giusto, ma vediamo di non esagerare con tutti quei prodotti che fanno solo male ai capelli e ne fanno cadere più di quanto non si immagini!
 
 
 

giovedì 24 gennaio 2013

Shampoo fai da te con la farina di ceci

Restando in tema di capelli, tempo fa scrissi un post su Facebook raccontandovi di aver provato un metodo alternativo per lavarli, il COWASH, che consisteva nel massaggiare i capelli con una miscela fatta con una grossa dose di balsamo (rigorosamente senza siliconi) e 2 cucchiai di zucchero di canna. Alla fine del prolungato massaggio, volto a far sciogliere i granellini di zucchero, si doveva risciacquare altrettanto prolungatamente. Il risultato non era stato però dei più soddisfacenti: i capelli erano di sicuro più morbidi, ma non erano puliti come mi sarei aspettata. Forse avrei dovuto provare ancora una volta questo tipo di lavaggio, ma non me la sono sentita e ho preferito rivolgermi verso altre ricette.
 
Avevo sentito parlare da più parti del lavaggio con la FARINA DI CECI.
 

Così, armata della mia bella farina di ceci macinata a pietra, mi sono lavata i capelli con questa miscela fatta con 2 cucchiai di farina e 2 cucchiai di miele. Anche questa miscela va ben distribuita e ben massaggiata per assorbire il grasso da lavare via e infine moooolto ben sciacquata per eliminare i più piccoli granelli.
 
Prima di scrivere questo post, ho voluto provare per più volte questo metodo, perchè volevo essere sicura di non consigliarvi una bidonata, ma per quanto mi riguarda lo trovo davvero efficace. L'unico inconveniente consiste nel fatto che i capelli, dopo il lavaggio, risultano un po' ispidi, per cui è necessario un po' di balsamo. Anche per quello sto cercando delle ricette naturali a base di yogurt (utili anche per riciclare lo yogurt scaduto!) che vi posterò a breve.

Se pensate che i vostri capelli si secchino troppo con questo metodo, potreste alternare il cowash con la farina di ceci oppure fare di tanto in tanto uno shampoo ecobio come questo di Biofficina toscana.
 
Da quando mi lavo i capelli con la farina di ceci, ho notato che me ne cadono molti, ma molti di meno. Avevo letto in qualche articolo che gli shampoo industriali potrebbero provocare la calvizie a causa di certi ingredienti scadenti, come l'SLS (che provoca schiuma), il sodium chloride e la formaldeide.
 
Cosa sto capendo in questo mio eco-percorso?

NON USARE NIENTE CHE NON USEREBBE LA TUA BISNONNA!

martedì 15 gennaio 2013

Acquisti online di prodotti ecobio!

Dal sito Il Giardino di Arianna ho acquistato alcuni prodotti di bellezza ecobio e volevo segnalarvi queste marche, perchè usano ingredienti naturali, hanno ottime certificazioni e non sono neppure costosissime!
 
Ho provato il mascara della Benecos, che costa meno di 5 euro, e l'ho trovato un degno sostituto del mascara della Lancome che usavo da anni.



Per i Birbi ho comprato il gel detergente corpo-capelli di Biofficina toscana, formulato con tensioattivi di origine vegetale e adatto alle pelli delicatissime dei bambini. Contiene olio di oliva toscano, camomilla, elicriso, calendula, tutto da agricoltura biologica. Non contiene PEG, parabeni, petrolati, SLS, SLES, alcool, siliconi e conservanti. Ottimo! In più è cruelty free e adatto ai vegani perchè non contiene nessun ingrediente di origine animale.
 
Infine, data la mia recente passione per i saponi, ho preso un sapone all'olio di argan e all'olio di oliva de La saponaria, un'azienda che produce saponi e altri prodotti cosmetici artigianalmente, utilizzando materie prime locali e genuine. Direttamente dal suo sito, vi indico quali siano i principi base delle loro scelte:
 
  1. Km 0 e appoggio ai piccoli produttori locali
  2. Ingredienti biologici ed equosolidali (Certificazione Biocosmesi Suolo & Salute)
  3. Produzione artigianale ed attenta
  4. Ricette semplici, efficaci e a basso impatto ambientale
  5. No a Sles, Siliconi, Edta, profumi, coloranti sintetici e derivati petrolchimici.
  6. No ad olio di palma e ad ingredienti ambientalmente insostenibili.
  7. No ai test sugli animali (adesione alla lista VIVO Cruelty Free)
  8. Packaging “leggero”, ecologico e riciclabile
  9. Prezzo equo


Sapone argan e oliva

lunedì 31 dicembre 2012

Come produrre da sole una meravigliosa e naturale CREMA VISO!

Come preannunciato, sto leggendo il libro di Dafne Chanaz "Fare in casa cosmetici naturali", davvero molto utile e interessante! Oltretutto questa donna, pur essendo molto giovane, ha alle spalle una lunga esperienza nel campo dell'autoproduzione e dell'ecosostenibilità. Qui a Roma anima l'associazione 'Casa del cibo' che vi ho segnalato in un post su fb, dove spero di andare al più presto per assistere al corso di panificazione con la pasta madre. Per non violare i diritti d'autore, qui nel mio blog non voglio di certo riproporvi tutto il libro, ma solo qualche ricetta facile e simpatica per autoprodurre una crema per il viso o per il corpo.

Innanzitutto bisogna preparare la CREMA BASE. Sterilizzate tutti gli strumenti che userete con alcool buongusto (quello per fare i liquori, per intenderci) e cotone idrofilo.

Gli ingredienti sono:

5 g di burro di karitè
3 g di cera d'api
40 ml di olio di mandorle
20 ml di olio di jojoba
30 ml di acqua distillata
2 g di lecitina di soia (corrispondente a 5-6 capsule degli integratori in commercio)
9 gocce di estratto glicerico di semi di pompelmo
30 gocce di olii essenziali

FASE 1

Su una bilancia pesa grammi sterilizzata, pesare  i 5 g di burro di karitè e i 3 g di cera d'api. Metteteli in una ciotola con le capsule di lecitina (ovviamente sia il cucchiaio con cui prelevate gli ingredienti che la ciotola devono essere sterilizzati. Ricordate bene questo: TUTTO deve essere sterilizzato).

FASE 2

Mettete la ciotola in un pentolino con due dita d'acqua e uno straccio sul fondo. Fate bollire l'acqua per sciogliere le cere a bagnomaria. Quando iniziano a liquefarsi, con una forchetta bucate le capsule di lecitina e mescolate. Quando il liquido delle capsule è uscito, rimuovete il rivestimento delle stesse per mezzo di un bastoncino o di una forchetta.

FASE 3

Unite i 40 ml di olio di mandorle e i 20 ml di olio di jojoba. A parte, appoggiate sul fornello un altro pentolino disinfettato dotato di beccuccio in cui mettere i 30 ml d'acqua distillata. Aspettate che l'acqua sia calda, ma non bollente.

FASE 4

Versate molto lentamente, a filo, l'acqua negli olii, continuando a sbattere la forchetta sempre nello stesso verso, come fareste per preparare una maionese! Finito di aggiungere l'acqua, continuate a mescolare nello stesso verso e alla stessa velocità. Ora togliete la ciotola dal bagnomaria e continuate a mescolare, un po' più lentamente, fino a che l'emulsione non si sia raffreddata. Occhio a questo passaggio perchè se non si continua a mescolare, la crema potrebbe impazzire, proprio come una maionese!

FASE 5

Quando la crema è quasi fredda, inserite 9 gocce di estratto di semi di pompelmo e infine gli olii essenziali che preferite (30 gocce in tutto, al massimo). Mettete la crema in un barattolo riciclato di crema viso (manco a dirlo, sterilizzato).

Poichè acqua e olio, come è noto, tendono a separarsi, la tenuta nel tempo della crema potrebbe rivelare delle sorprese. Ma questo non deve preoccuparvi, secondo me, soprattutto se pensate che state usando
a) una crema fatta da voi, interamente da voi
b) una crema senza alcuna sostanza chimica (e quindi ci può stare che non si comporti da "perfettina" come tutte le creme industriali!).

Insomma, la ricetta per ridurre i costi della nostra bellezza non mi sembra impossibile da seguire. Provateci anche voi insieme a me e fatemi conoscere i risultati!