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martedì 7 ottobre 2014

Prodotti vegan: il Sojasun Bifidus

Moltissime persone sono ormai intolleranti o allergiche al latte vaccino. Che questo non sia un alimento salutare per il nostro organismo, è ormai un dato di fatto. Peccato che molti nutrizionisti continuino a propinarlo in tutte le salse, millantandone l'ottimo apporto di calcio e altri sali minerali. In realtà, è vero il contrario: il nostro corpo, per poter assimilare le proteine animali, fortemente acidificanti, sottraggono alle ossa il calcio. Per cui assumendo latte, si perde più calcio di quanto non se ne prenda! Non è un caso, infatti, che nel mondo le popolazioni che assumono più latte e latticini siano anche quelle che soffrono di più di osteoporosi, mentre in zone in cui il latte vaccino non si beve (ad esempio l'India), questa malattia abbia un'incidenza molto, molto più bassa.

E' difficile però rinunciare a un cappuccino, ad uno yogurt, ad una pizza con la mozzarella, me ne rendo conto. Purtroppo bar e ristoranti non sono ancora attrezzati adeguatamente per far fronte alle richieste di persone che rifiutano di assumere latte e latticini. Il mio consiglio? Almeno cercare di evitare questi alimenti il più possibile. Quando si è a casa o se ci porta al lavoro uno spuntino o il pranzo, scegliere sostituti del latte vaccino, a base di latte di soia, di riso o altri vegetali.

Vorrei scrivere alcuni post dedicati a buoni prodotti che io personalmente ho provato e che non faranno assolutamente rimpiangere latte, yogurt & co. fatti con il latte di qualche dolce mucchetta! Oggi comincio con il consigliarvi un ottimo dessert di soia, abbordabile nel prezzo e facilmente reperibile in tutti i supermercati; il Sojasun. Ne ho assaggiati diversi gusti, ma uno veramente delizioso è quello con la polpa di limone. Ha la stessa consistenza della crema di yogurt Muller, è arricchito con calcio e fermenti lattici. Ha un gusto delicato e per nulla aspro, che piacerà anche ai bimbi!

giovedì 5 giugno 2014

Un consiglio per la giornata mondiale dell'Ambiente 2014!

Oggi è la giornata mondiale dell'ambiente (World Environment Day, cliccate qui per saperne di più). Ma da bravi downshifters noi non ci ricordiamo di voler bene alla Terra solo un giorno all'anno, giusto? Cosa possiamo fare ogni giorno per preservare il nostro splendido pianeta dall'inquinamento, dal degrado e dalla distruzione? In rete potete trovare tanti suggerimenti (ad esempio questi dei cari amici di Greenme), questo stesso blog è nato per raccontarvi la mia vita green...


Ma personalmente, il suggerimento che vorrei darvi oggi è questo: compriamo sempre prodotti di stagione. Un recente dossier della Coldiretti ha stabilito quanto inquinamento produca il trasporto da un continente all'altro di prodotti fuori stagione. Ad esempio, se in pieno inverno ci viene voglia di mangiare meloni o cocomeri, questi dovranno necessariamente arrivare dall'altra parte del mondo, trasportati su aerei che - quanto a inquinamento - hanno pochi rivali. Non sarebbe meglio allora mangiare solo quello che la Natura offre alle nostre latitudini in quel preciso momento dell'anno? A questo indirizzo potete scaricare un simpatico calendario della stagionalità, per conoscere in quali mesi è possibile mangiare la frutta e la verdura che preferite.

Invece di acquistare le cosine verdi al supermercato, andate in qualche bel mercato contadino (quello dei Castelli romani è il mio preferito, se siete di Roma e dintorni andate a conoscere tutti i loro appuntamenti sulla pagina Facebook). Lì i produttori vi venderanno direttamente le cose che coltivano sul territorio, senza stare a scomodare le ciliegie cilene, i mirtilli argentini, gli asparagi peruviani, le noci californiane, le more messicane, i cocomeri brasiliani, i melograni israeliani, le rose ecuadoregne, i fagiolini egiziani (questi pare siano i 10 prodotti più impattanti).



Buonissima giornata dell'Ambiente a tutt*!!

venerdì 1 febbraio 2013

Dado vegetale fatto in casa


Seguendo la ricetta di Erbaviola, ho preparato da me il DADO VEGETALE e come assicura Grazia (il vero nome di Erbaviola), è un'esperienza gratificante, un momento per stare con se stessi e rilassarsi, contemplando le verdure che lentamente si stufano nella pentola di coccio. Da anni ormai non uso più il dado, ben consapevole di che enorme porcheria sia
 
(glutammato, resti animali non meglio identificati...)       

Così ho voluto seguire la sua ricetta e sono venuti fuori due deliziosi barattolini, con cui insaporisco le mie pietanze, dai minestroni ai risotti allo spezzatino di seitan...
Premetto che per fare questa cosa, ci vuole un po' di tempo. Chi va di fretta farà meglio a trovare qualcosa di biologico come questo di Alce nero, ad esempio. Ma per chi non si spaventa, ecco l'occorrente:

200 g di sedano
2 carote
1 grossa cipolla rossa
1 zucchina
100 g di prezzemolo
20 foglie di basilico
2 rametti di rosmarino
15 foglie di salvia
150 g di sale integrale tritato finissimo
1 cucchiaio di olio evo + altri 50 ml

Tritate in pezzettini piccolissimi erbe e piante aromatiche e mettetele nella pentola di coccio con un cucchiaio d'olio. Versate sopra il sale (non vi spaventate se ce n'è molto, del resto il sale è ciò che serve per conservare questa preparazione e ovviamente ciò che serve per dare sapore. Un solo cucchiaino equivale a un dado confezionato) e fate cuocere per un'ora e mezza senza aggiungere altro. Passato questo tempo, frullate con il frullatore a immersione e lasciate ancora un po' sul fuoco per farlo ulteriormente addensare. Al termine, versate i 50 ml d'olio e mescolate. I vasetti in cui metterete il dado andranno chiaramente sterilizzati. Mettete il composto ancora caldo nei barattoli, capovolgendoli per creare il sottovuoto.

Che soddisfazione!! Questo dado si conserva in frigo per diversi mesi e io credo proprio che sia molto più economico del dado industriale, oltre che - OVVIAMENTE - più profumato, più buono e salutare!

Shampoo naturale: il GHASSOUL

Sul sito Monde vert ho acquistato il GHASSOUL, l'argilla saponifera del Marocco, estratta ai bordi del Medio Atlante, a circa 150/200 km da Fes. Dopo essere stato estratto da miniere sotterranee, il Ghassoul viene depurato dal...le impurità, adagiato su stuoie o altre superfici piane e messo al sole a seccare. Questa argilla minerale è utilizzata in vari rituali dell'hammam e giova alla bellezza del viso, del corpo e dei capelli.
Io l'ho comprato per provarlo soprattutto come shampoo alternativo, poichè sgrassa senza impoverire nè seccare, lasciando i capelli soffici e brillanti.
Come si usa? Un po' come lo shampoo alla farina di ceci che vi ho postato precedentemente: se ne mescolano due cucchiai con dell'acqua e l'impasto così ottenuto si massaggia sui capelli lasciando anche in posa per qualche minuto.

giovedì 24 gennaio 2013

Shampoo fai da te con la farina di ceci

Restando in tema di capelli, tempo fa scrissi un post su Facebook raccontandovi di aver provato un metodo alternativo per lavarli, il COWASH, che consisteva nel massaggiare i capelli con una miscela fatta con una grossa dose di balsamo (rigorosamente senza siliconi) e 2 cucchiai di zucchero di canna. Alla fine del prolungato massaggio, volto a far sciogliere i granellini di zucchero, si doveva risciacquare altrettanto prolungatamente. Il risultato non era stato però dei più soddisfacenti: i capelli erano di sicuro più morbidi, ma non erano puliti come mi sarei aspettata. Forse avrei dovuto provare ancora una volta questo tipo di lavaggio, ma non me la sono sentita e ho preferito rivolgermi verso altre ricette.
 
Avevo sentito parlare da più parti del lavaggio con la FARINA DI CECI.
 

Così, armata della mia bella farina di ceci macinata a pietra, mi sono lavata i capelli con questa miscela fatta con 2 cucchiai di farina e 2 cucchiai di miele. Anche questa miscela va ben distribuita e ben massaggiata per assorbire il grasso da lavare via e infine moooolto ben sciacquata per eliminare i più piccoli granelli.
 
Prima di scrivere questo post, ho voluto provare per più volte questo metodo, perchè volevo essere sicura di non consigliarvi una bidonata, ma per quanto mi riguarda lo trovo davvero efficace. L'unico inconveniente consiste nel fatto che i capelli, dopo il lavaggio, risultano un po' ispidi, per cui è necessario un po' di balsamo. Anche per quello sto cercando delle ricette naturali a base di yogurt (utili anche per riciclare lo yogurt scaduto!) che vi posterò a breve.

Se pensate che i vostri capelli si secchino troppo con questo metodo, potreste alternare il cowash con la farina di ceci oppure fare di tanto in tanto uno shampoo ecobio come questo di Biofficina toscana.
 
Da quando mi lavo i capelli con la farina di ceci, ho notato che me ne cadono molti, ma molti di meno. Avevo letto in qualche articolo che gli shampoo industriali potrebbero provocare la calvizie a causa di certi ingredienti scadenti, come l'SLS (che provoca schiuma), il sodium chloride e la formaldeide.
 
Cosa sto capendo in questo mio eco-percorso?

NON USARE NIENTE CHE NON USEREBBE LA TUA BISNONNA!

martedì 15 gennaio 2013

Acquisti online di prodotti ecobio!

Dal sito Il Giardino di Arianna ho acquistato alcuni prodotti di bellezza ecobio e volevo segnalarvi queste marche, perchè usano ingredienti naturali, hanno ottime certificazioni e non sono neppure costosissime!
 
Ho provato il mascara della Benecos, che costa meno di 5 euro, e l'ho trovato un degno sostituto del mascara della Lancome che usavo da anni.



Per i Birbi ho comprato il gel detergente corpo-capelli di Biofficina toscana, formulato con tensioattivi di origine vegetale e adatto alle pelli delicatissime dei bambini. Contiene olio di oliva toscano, camomilla, elicriso, calendula, tutto da agricoltura biologica. Non contiene PEG, parabeni, petrolati, SLS, SLES, alcool, siliconi e conservanti. Ottimo! In più è cruelty free e adatto ai vegani perchè non contiene nessun ingrediente di origine animale.
 
Infine, data la mia recente passione per i saponi, ho preso un sapone all'olio di argan e all'olio di oliva de La saponaria, un'azienda che produce saponi e altri prodotti cosmetici artigianalmente, utilizzando materie prime locali e genuine. Direttamente dal suo sito, vi indico quali siano i principi base delle loro scelte:
 
  1. Km 0 e appoggio ai piccoli produttori locali
  2. Ingredienti biologici ed equosolidali (Certificazione Biocosmesi Suolo & Salute)
  3. Produzione artigianale ed attenta
  4. Ricette semplici, efficaci e a basso impatto ambientale
  5. No a Sles, Siliconi, Edta, profumi, coloranti sintetici e derivati petrolchimici.
  6. No ad olio di palma e ad ingredienti ambientalmente insostenibili.
  7. No ai test sugli animali (adesione alla lista VIVO Cruelty Free)
  8. Packaging “leggero”, ecologico e riciclabile
  9. Prezzo equo


Sapone argan e oliva

mercoledì 9 gennaio 2013

Post solo per ragazze ecologiche!

Questo post è dedicato alle ragazze (al limite, ai ragazzi che vogliono fare un regalo utile ed ecologico alle proprie dame...). Parliamo della famosa COPPETTA MESTRUALE! Io ne sentivo parlare da un sacco di tempo e aspettavo l'occasione di trovarla in giro per provarla. Al negozio di prodotti sfusi che vi avevo segnalato qualche post fa ho trovato la MAMI CUP, di produzione italiana 100% e alla prima occasione...l'ho subito testata!
 
Innanzitutto bisogna dire che il "libretto" d'istruzioni all'interno della confezione non era assolutamente esauriente nella spiegazione su come inserirla, per cui è stato necessario ricorrere a qualche tutorial su Youtube (per fortuna in rete trovi IL MONDO!!). Dai racconti di altre donne sembrava che la questione "inserimento" dovesse essere più complicata, invece è stato più facile del previsto! Sarà che ho una certa dimestichezza con gli assorbenti interni, ma non ho trovato impossibile inserire la coppetta. Certo, posso capire che donne che non hanno mai usato gli assorbenti interni o che - per i loro motivi - non amano "smanettare" nelle proprie zone intime non trovino facilissimo l'uso di questa invenzione - secondo me - geniale.
 
Perchè GENIALE? I motivi sono tantissimi:

1) ci libera per sempre dalla schiavitù degli assorbenti: non si acquistano più, per tutta la vita, e questo è già un risparmio enorme se pensate che questa coppetta costa 23 EURO (io l'ho pagata così, poi ci sono altre marche che possono costare di più, ma siamo sempre sotto i 50 euro, per cui è una spesa che si ammortizza in breve tempo);
 
2) è un dispositivo assolutamente ecologico: non getteremo più nessun assorbente difficile da smaltire nella spazzatura e anche questa è una bella soddisfazione!
 
3) in quei giorni stop all'ansia da "oddio, sono uscita e non mi sono ricordata di mettere l'assorbente in borsa": dove andate voi, viene lei, la potete facilmente svuotare e reinserire ogni volta che volete, dove volete!
 
4) si può andare al mare o fare sport senza la paura di fuoriuscite e senza il minimo fastidio! Una volta inserita, davvero non ci si accorge di averla.

Ne esistono due versioni,

la taglia L, adatta a donne che hanno avuto una gravidanza o hanno un flusso molto abbondante, e la taglia M, adatta a chi non ha ancora avuto figli.
Anche la sua manutenzione è molto facile: la sterilizzate in acqua bollente la prima volta che la usate e poi ogni volta che finisce il ciclo. Ad ogni cambio, basta che la sciacquiate sotto l'acqua corrente, al limite lavandola con un po' di sapone.
 
Care amiche downshifters, io ve la consiglio caldamente. E' davvero un bel modo di essere donne eco-friendly!